Convegno a Trento:breve resoconto

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Sabato 4 maggio 2013 a Trento abbiamo avuto la possibilita’ di ascoltare alcuni fra i piu’ importanti relatori del pensiero e dell’opera di Maria Montessori.

Tiziana Valpiana, Presidente dell’Associazione “Il melograno”, ci ha ricordato che i bisogni del neonato sono gli stessi della neo-mamma: qualcuno che sia presente per ascoltare, che ponga dei limiti, che dia supporto.

Per agevolare cio’ e’ fondamentale costruire un contesto adeguato, curare quindi l’ambiente e rispettare i tempi: dalla lentezza deriva l’ascolto e l’osservazione dell’altro.

Non basta quindi solo l’amore, bisogna accogliere i bambini con scienza e intelletto.

 

Raniero Regni ha esordito dicendo che Montessori e’ contemporanea del futuro, in questo e’ inattuale!

Se e’ vero che e’ difficile capire i bambini, e’ piu’ facile amarli,  Montessori ci invita ad osservare, sperimentare, ad usare un microscopio spirituale.

Montessori ha capito l’intelletto d’amore, il capire con i sentimenti.Educare equivale, in questo senso, ad aiutare la vita!

Il bambino, padre dell’uomo, ci insegna la lentezza, che e’ la sua forza.E’ necessario quindi offrire, non imporre; nel “metodo” Montessori c’e’ l’antidoto che impedisce la semplificazione e la riduzione.C’e’ la voglia insaziabile di apprendimento dei bambini, c’e’ il mistero, dato dal fatto che non si finisce mai di scoprire!

Nel Montessori l’elemento spirituale e scientifico si combinano.

 

Costanza Buttafava ci ricorda l’importanza dell’autonomia del bambino , che e’ come se ci dicesse “Aiutami a fare da solo!”

Non dobbiamo avere ansie o proiettare le nostre insicurezze perche’ il bambino e’ predisposto all’insuccesso, quando cade si rialza sempre.

Nessun maestro ha insegnato ad esempio a parlare (avrebbe prima insegnato le vocali, poi le consonanti, poi l’analisi logica!).Il bimbo costruisce il linguaggio.

Nel Montessori i concetti vengono materializzati; ma non e’ un metodo, e’ una lente per vedere!

 

Mario Valle ci insegna che se sappiamo manipolare le cose con le mani, le sappiamo manipolare anche con la mente.Nel Montessori dunque il bambino ha l’autonomia, la maestria e lo scopo, perche’ le cose si fanno davvero, non per finta!

Dopo torniamo a casa, nutrite da tanta energia.Spero di essere riuscita con queste poche parole ad averne trasmessa anche a voi!

 

Angela

 

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