Scuola amica dei bambini in bancarella alla Festa del Volontariato domenica 20 maggio a Carpi!
Pubblicato: 15 maggio 2012 Filed under: Uncategorized Lascia un commento »Care amiche e cari amici,
Si parte!
Pubblicato: 25 aprile 2012 Filed under: Uncategorized 1 Commento »Carissime\i,
Assemblea plenaria Scuola amica dei bambini
Pubblicato: 8 marzo 2012 Filed under: Uncategorized Lascia un commento »Sabato 10 marzo 2012 alle 15.30 in via Muratori, 201 ,presso la Casa del Mutilato, a Modena, si terra’ la prima assemblea plenaria dell’associazione Scuola amica dei bambini.
Invitiamo tutte le socie\i a partecipare e a portare le loro proposte.
Ricordiamo che siamo un’associazione aperta a chiunque sia interessato ai temi dell’educazione; chi desidera quindi puo’ partecipare sabato e diventare socia\o.
I punti principali dell’assemblea sono:
-bilancio 2011
-formalizzazione dell’unione dei coordinamenti Carpi-Unione Terre d’Argine con Modena
-formazione Montessori
-aggiornamenti
-varie ed eventuali
Chi desidera partecipare puo’ preferibilmente mandare una mail a scuolaamicadeibambini@gmail.com , al fine di poter organizzare al meglio la logistica.
Vi auguro una luminosa giornata!
Angela
SCUOLA AMICA DEI BAMBINI AL MERCATINO DELLA SOLIDARIETA’ DI CARPI
Pubblicato: 7 dicembre 2011 Filed under: Uncategorized Lascia un commento »Domenica 11 e 18 dicembre saremo in Corso Fanti , in piazza a Carpi per partecipare col nostro banchetto al Natale del Volontariato.
Oltre ad aver allestito una piccola MOSTRA DI MATERIALI MONTESSORIANI abbiamo preparato:
saponi artigianali e naturali, lanterne di carta, spille , portachiavi , calamite e…..libri!
Se venite a trovarci facciamo due chiacchere sul progetto e su come sta andando!
Francesca
Sintesi della visita alla scuola di Perugia
Pubblicato: 8 novembre 2011 Filed under: Uncategorized 2 Commenti »
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Sintesi della visita alla Scuola Elementare Maria Montessori a Perugia. 27 ottobre 2011Hanno partecipato: Angela, Giulia, Elisa (gruppo di Carpi) e Cosetta (gruppo di Modena).
Al nostro arrivo alla scuola ci hanno accolto la dirigente e la maestra Patrizia Beccherelli che dopo averci fatto una breve introduzione su come è organizzata la scuola e su cosa avremmo potuto osservare nelle classi, ci ha invitato a entrare ciascuna in una classe diversa a partire dalle prime e restare per qualche tempo per poi passare alle classi successive fino alle quinte. Dopo la pausa pranzo abbiamo incontrato nuovamente la maestra Patrizia Beccherelli che ha risposto alle nostre domande e ha approfondito alcuni aspetti.
La scuola elementare Maria Montessori è stata creata nel 1951 da allieve formate al corso universitario tenuto da Maria Montessori all’Università di Perugia, attivato dopo il suo ritorno dall’esilio volontario in India nel periodo fascista.
La scuola cominciò con una sola sezione e, dagli anni 70 ad oggi, a seguito di molte richieste provenienti da tutta la provincia, la scuola è cresciuta fino ad accogliere 5 sezioni (25 classi) per un totale di 657 bambini. Il Comune di Perugia ha spostato la scuola in un edificio più ampio in centro storico, un tempo scuola elementare che però rischiava di chiudere per mancanza di bambini perché non ci sono molte famiglie con bambini residenti in centro.
Le classi sono dislocate in 3 sedi (noi abbiamo visitato la sede principale che ospita 20 classi).
I bambini provengono da tutta la provincia. I criteri di priorità sono:
- fratelli che già frequentano la scuola oppure l’hanno frequentata
- avere frequentato una casa per bambini (alla domanda “hanno difficoltà i bambini che non hanno frequentato una casa per bambini?” Patrizia Beccherelli ha risposto che non presentano difficoltà, anzi mostrano ancora più interesse affascinati dal metodo e dai materiali). Ritiene, comunque, che lavorare con i bambini oggi sia più difficile perché è difficile farli immaginare liberamente.
La scuola osserva l’orario 8.15 – 13.15 dal lunedì al sabato per 30 ore settimanali. Nel 2012 non sarà più così perchè il Ministero ha ridotto le risorse e dispongono di insegnanti solo per 27 ore settimanali.
Si tratta di una scuola statale a differenziazione didattica che prevede comunque tutti gli obblighi della scuola pubblica: insegnanti di religione, inglese e attività motoria. Queste materie sono affidate all’insegnante titolare se ha la qualifica necessaria, altrimenti sono affidati a insegnanti statali. Anche la valutazione è obbligatoria (quindi anche gli Invalsi).
La campanella suona solo per scandire l’orario della merenda. Non sono scandite le altre ore perché i bambini devono avere il tempo di soffermarsi sulle attività per tutto il tempo di cui hanno bisogno.
L’arredamento è pagato dalla scuola insieme con il Comune, mentre i genitori, che si sono costituiti in associazione A.GE, pagano il materiale (che eventualmente ha bisogno di essere sostituito perché rotto o usurato) e gli esperti per i progetti (musica e teatro in inglese) con un contributo di 85 euro l’anno per ogni bambino.
Nelle prime e seconde classi non c’è la cattedra perché la maestra deve potersi muovere tra i bambini, osservare, e intervenire il meno possibile. I bambini le chiedono di intervenire quando hanno dubbi o domande; la maestra dà risposte vere, giuste e sufficienti, vale a dire che risponde alla domanda in maniera esatta, con un linguaggio che il bambino può comprendere, ma non eccessivamente semplice, e non dice di più di quello che il bambino ha chiesto.
La maestra verifica a tu per tu quali capacità ha acquisito il bambino, non lo mortifica davanti a tutta la classe se non sa rispondere.
Il materiale è materiale di sviluppo perché aiuta il bambino nello sviluppo delle sue capacità. I materiali sono pratici nelle prime classi, nelle classi successive portano sempre più all’astrazione.
Tra i materiali ci sono anche cartelloni immaginativi (così chiamati perché aiutano i bambini a crearsi un’idea) che sono costruiti dagli insegnanti secondo i principi Montessori.
Il bambino non può usare un materiale se prima non ha finito il suo percorso con il materiale che viene idealmente prima. Spesso il lavoro su un materiale richiede diversi giorni, quindi per assegnare nuovi materiali ogni mattina la maestra chiede chi è senza lavoro, e a chi ha finito il proprio lavoro viene data la scelta tra altri materiali possibili (la maestra tiene un quaderno dei materiali e segna da quali bambini sono già stati usati e chi invece non ci ha ancora lavorato).
La libera scelta consiste quindi nella possibilità di decidere cosa fare e con quali materiali lavorare tra una rosa di proposte. La possibilità di scelta per il bambino è importante perché lo fa sentire autonomo e lo aiuta ad autoregolarsi.
Nella classe, soprattutto tra le ultime, ci sono molti libri per insegnare che la cultura si acquisisce da fonti diverse e per affinare la capacità di giudizio. Questi libri sono utilizzati per le ricerche individuali o di gruppo.
Viene utilizzato un libro i lettura come base di linguaggio comune.
Patrizia Beccherelli ha affermato che non è possibile partire con la sperimentazione montessoriana se l’insegnante non è già formato perché ritiene che già la formazione da sola, senza l’esperienza, non sia sufficiente per condurre una classe e applicare il metodo Montessori correttamente, se poi l’insegnante lo deve applicare mentre si sta formando non dispone di strumenti sufficienti.
Le insegnanti della scuola elementare perugina hanno sostenuto e aiutato la nascita di altre scuole montessoriane; le insegnanti con più esperienza sono disponibili a passare la loro esperienza a insegnanti neo-formate.
Per non togliere il posto ad altri insegnanti che già lavorano nella scuola, l’unica soluzione è l’apertura di una nuova sezione a indirizzo montessoriano e a quel punto si attinge direttamente alla graduatoria pubblica ed entrano i primi insegnanti già formati al metodo Montessori presenti nella graduatoria. Il dirigente è obbligato a creare una sezione in più se la classe supera i 28 bambini.
Osservazioni nelle classi:
I classe
2 bambini lavorano insieme alla maestra con aste che rappresentano unità di grandezza (più è lunga l’asta, più è grande il numero)
1 bambino lavora con tesserine che formano una storia, deve abbinare il testo e mettere in fila la storia. Alla fine riproduce uno dei disegni sul quaderno.
1 bambina fa la stessa cosa con la storia di uno scoiattolo.
1 bambina lavora con tessere che mettono in evidenza una parte di una foglia (le nervature, i picciolo, la lamina….)
1 bambino ha messo in fila degli animali della fattoria abbinando il loro nome e l‘articolo determinativo, poi ricopia i nomi sul quaderno
2 bambini lavorano con stecche di perline che rappresentano i numeri e li ricopiano sul quaderno
La maestra lavora con 2 bambini che hanno formato numeri composti da decine, centinaia e migliaia e verifica le loro effettive capacità e dice loro di lavorarci ancora perché devono approfondirli.
La maestra verifica le capacità di una bambina che ha formato una frase mettendo in fila tessere che riproducono singole lettere.
II classe
La classe è multietnica.
1 bambina lavora con le perline, le mette in fila in varie composizioni e le disegna sul quaderno
1 bambina lavora con il puzzle i cui pezzi sono le regioni che formano l’Italia
Anche qui ci sono bambini che mettono in fila le tessere di una storia e bambini che lavorano con le stecche di perline.
III classe
La maestra ci spiega che è la lezione introduttiva alla geografia e per questo tutti i bambini fanno la stessa cosa: ricalcano su lucido un’immagine di mare con costa fiorita dal libro di lettura. Poi dovranno colorare l’immagine come quella del libro. La maestra interviene continuamente per fare silenzio e per dire ai bambini di fare solo quello che è stato loro chiesto, nulla di più o di diverso.
IV classe
Un esperto madrelingua inglese lavora con i bambini per mettere in scena un musical in inglese.
V classe
La maestra guida i bambini nel ragionamento che serve a risolvere un problema di matematica e li fa arrivare alla stessa conclusione attraverso diversi percorsi.
Poi inizia una lezione di storia greca con una presentazione fatta da un gruppo di bambine che hanno lavorato sulle caratteristiche della scultura greca dal periodo più arcaico a quello classico. La loro presentazione è corredata da immagini con le quali dovranno costruire un cartellone.
La maestra coinvolge tutta la classe per avviare un discorso collettivo sulla scultura greca, la datazione delle opere e il loro significato simbolico.
Conclusioni
In generale nelle classi regna molto silenzio, ordine e (a parte un paio di casi) le maestra non devono intervenire per fare silenzio.
Gli spazi nelle classi sono molto stretti, le classi sono quelle di un edificio vecchio, non adatto a ospitare un numero così elevato di bambini (mediamente 25-26) e non ci sono spazi attigui dove i bambini possono lavorare individualmente o a gruppi, né ci sono spazi arredati con tappeti e cuscini, i bambini lavorano solo al loro banco, al massimo può essere modificata la disposizione dei banchi.
Attivare una sezione montessoriana potrebbe essere la soluzione per fare sopravvivere scuole che si stanno spopolando perché questo attirerebbe iscrizioni da ogni parte (come è successo a Perugia) e anche per riqualificare scuole-ghetto.
Incontri a Modena a novembre 2011
Pubblicato: 2 novembre 2011 Filed under: Uncategorized Lascia un commento »Siamo lieti di invitarvi ai tre incontri sulla visione e sul metodo di Maria Montessori che si terranno a Modena nel mese di novembre, in via dei Servi 22 nella Sala delle Dame, presso l’Istituto d’Arte Venturi.
-Sabato 5 novembre alle 15:30 : Costanza Buttafava
-Venerdì 11 novembre alle 20:30 : Paola Collina Alberici
-Sabato 26 novembre alle 10:30 : Heidi Niederkofler
Invitiamo genitori, insegnanti, educatori e tutti coloro che sono interessati.
Partecipate numerosi!
Visite alla scuola Montessori!
Pubblicato: 11 ottobre 2011 Filed under: Uncategorized Lascia un commento »Abbiamo organizzato ben tre visite alla scuola pubblica statale primaria di Perugia nelle seguenti date:
-giovedì 20 ottobre
-sabato 22 ottobre
-giovedì 27 ottobre
Nelle visite si avra’ la possibilita’ di assistere alla lezione del mattino e, solo nelle giornate del giovedì, si potra’ anche avere un confronto diretto con le insegnanti dalle 14.00 alle 16.00.
Per il trasporto ci stiamo organizzando con soluzioni di pulmino e\o car sharing.
Se ti interessa partecipare e toccare con mano una realta’ Montessori, contattaci all’indirizzo di posta elettronica:
scuolaamicadeibambini@gmail.com
“Insieme non c’e’ niente che non possiamo fare.”(Manitonquat)
Buon cammino,
Angela
Finalmente siamo associazione!!…e per festeggiare siete tutti invitati al pranzo di inaugurazione.
Pubblicato: 21 settembre 2011 Filed under: Uncategorized Lascia un commento »Riflessione sull’incontro del 30 giugno
Pubblicato: 19 luglio 2011 Filed under: Uncategorized Lascia un commento »Giovedì 30 giugno il Coordinamento Scuola amica dei bambini si e’ presentato a Soliera nell’ambito di “E..state insieme 2011″ nel Parco della Resistenza.
Il Coordinamento ha illustrato la spinta motivazionale che ci ha portato a intraprendere questo percorso, ossia la ricerca come genitori di un modello educativo basato sulla comprensione, sulla fiducia, sul rispetto e sulla solidarieta’.
Questo ci spinge a cercare gli stessi valori nell’ambito scolastico e da cio’ deriva la nostra proposta di sezione sperimentale con metodo Montessori all’interno della scuola pubblica primaria e dell’infanzia.
La visione di Maria Montessori ci indica come dobbiamo guardare al bambino, come una persona ricca di potenzialita’; dobbiamo “solo” creare un contesto che gli permetta di svelare se stesso, sul terreno della liberta’, dove possano crescere forti l’amore e la fiducia.
Il Coordinamento si sta costituendo Associazione di Promozione Sociale, per sostenere attivamente il progetto e allargare gli orizzonti alle tante idee ed energie che si stanno muovendo al suo interno.
Il Coordinamento e’ apartitico, apolitico, senza gerarchie ed e’ aperto a chiunque abbia voglia di portare le sue energie positive.
Crediamo che le cose si possano cambiare, dipende solo da ognuno di noi.
La partecipazione alla serata di Soliera di una trentina di genitori interessati ci fa pensare che il momento sia buono .
“Quando si sogna da soli e’ solo un sogno, quando si sogna insieme e’ la realta’ che comincia’”.
Per il Coordinamento
Angela Gozzi
Incontro del 24 giugno 2011 con l’Assessore
Pubblicato: 25 giugno 2011 Filed under: Uncategorized Lascia un commento »Carissime\i,



